Name:

Email:

  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Domenica 06 Febbraio 2011 08:29

Per superare tale situazione, la Commissione ritiene essenziale, accanto ad un rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, un ripensamento della normativa vigente che, nel rispetto delle disposizioni comunitarie e della libertà d’impresa, fissi regole più certe e selettive, limitando il ricorso al massimo ribasso quale criterio di valutazione delle offerte, accrescendo la qualificazione delle imprese e contenendo la pratica del subappalto. Occorre estendere, per quanto possibile, anche al settore privato le garanzie e i controlli vigenti nel settore pubblico nonché, in quest’ultimo, rafforzare la capacità tecnica delle stazioni appaltanti di verificare la congruità delle offerte e le eventuali anomalie, anche in sede di contenzioso.

A tal fine, la Commissione intende contribuire ad un’ampia riflessione sul tema, per giungere all’elaborazione di specifiche proposte di modifica normative e amministrative, in collaborazione con le organizzazioni di categoria e in stretto raccordo con i competenti Ministeri.”

Intervenendo in aula durante il dibattito sulla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta, il ministro Sacconi ha espresso alla Commissione “apprezzamento e gratitudine per l’importante lavoro svolto”; in merito al tema specifico della sicurezza degli appalti e costi del lavoro, Sacconi ha dichiarato che “la disciplina vigente in materia di appalti appare sufficientemente completa, in quanto non consente la compressione dei costi del lavoro e dei costi relativi alla sicurezza”, annunciando comunque che il ministero si appresta a varare una circolare in materia di appalti privati, affinché anche in questo campo la logica del massimo ribasso non vada a detrimento della sicurezza.

L’ex ministro del lavoro nella precedente legislatura, Cesare Damiano, attualmente capogruppo PD in commissione lavoro alla Camera, ha così commentato le dichiarazioni di Sacconi: “Meno male che il ministro Sacconi si occupa degli appalti al massimo ribasso. E' una piaga che va risanata. Mentre per quanto riguarda i costi della sicurezza sul lavoro esiste già una normativa che li preserva dalla logica del ribasso, per quanto riguarda il costo del lavoro riferibile ai minimi stabiliti dai contratti nazionali, occorre a nostro avviso una normativa specifica. Non sappiamo se sarà sufficiente una semplice circolare interpretativa. E' sotto i nostri occhi quello che capita abitualmente: ribassi così accentuati da risultare inferiori allo stesso costo dell'ora lavorata, questo vale per le aziende a controllo pubblico, come per quelle private e non esclude i grandi committenti di servizi: si pensi al caso dei call center. Inoltre un’efficace legislazione sugli appalti può aiutare a prevenire incidenti del lavoro, che in molti casi si annidano nelle lunghe catene dei subappalti e coinvolgono anche imprenditori senza molti scrupoli".

ANACAM ha da tempo denunciato che anche nel settore della manutenzione degli ascensori, sia in appalti pubblici che privati, vengono spesso fissati canoni talmente bassi da non coprire neanche il costo del lavoro degli addetti alla manutenzione, con evidenti rischi per la sicurezza e in danno delle imprese serie che si fanno carico di tutti gli oneri previsti dalla normativa per le misure di prevenzione, la formazione, i DPI e via dicendo. ANACAM apprezza quindi il fatto che le istituzioni abbiano avviato questa importante riflessione sulle misure necessarie per contrastare il fenomeno del massimo ribasso negli appalti privati e attende con vivo interesse l’emanazione dell’annunciata circolare ministeriale, con l’auspicio che possa realmente contribuire al perseguimento degli obiettivi enunciati in Senato dal ministro Sacconi.

contributo di Giuseppe Cuzziello