Considerando l’attuale situazione geopolitica, l’aumento dell’inflazione e il rallentamento della crescita economica hanno messo chiaramente a dura prova i trend positivi registrati nel settore dei beni di consumo durante il biennio della pandemia. L’insieme di questi elementi sopracitati sta creando uno scenario completamente nuovo per quanto riguarda anche la grande distribuzione del Belpaese, il che avrà un profondo impatto sui comportamenti e sulle abitudini di acquisto degli italiani. Tutto ciò delineerà nuovi scenari di consumo che gli esperti di settore stanno analizzando. Un’interessante analisi l’abbiamo trovata nel blog di Marco Santinoli, professionista del marketing tradizionale ed esperto consulente per la gestione delle imprese. Il quadro del primo trimestre del 2022 mostra un andamento diverso dalle prospettive di mercato stimate anche sulla base del 2021. In effetti, osservando i dati del primo trimestre sui consumi sfusi confezionati (Lcc) questi erano in costante calo fino a marzo, ma bisogna anche considerare che hanno beneficiato del contributo positivo di Pasqua (+8% ad aprile), dove la crescita di Lcc ha superato un punto nel primo trimestre.

I costanti cambiamenti nelle dinamiche competitive differenziano le performance dei canali di vendita.

Rispetto alla quota registrata nel 2019 (0,9), l’e-commerce è stato valutato a 2,6 nel primo trimestre, mentre i discount ora valgono quasi il 20%, ottenendo un punto in più rispetto al 2019 secondo le stime Nielsen 2019. Nel pre e durante la pandemia la categoria supermercati è rimasta piuttosto stabile senza oscillazioni tra il 2019 e il 2022, registrando oggi un valore del 38,3%. Il tasso di inflazione teorico per i beni di consumo confezionati si aggira attualmente intorno al 4,8%, ma le previsioni stimano che possa raggiungere più di 6 punti percentuali. Tuttavia, ricorda Marco Santinoli, la variazione effettiva del prezzo ha raggiunto il 2,6%, indicando un cambiamento nel comportamento dei consumatori italiani rispetto al mix di prodotti nei loro carrelli. Si prevede anche che la riduzione dei volumi legata all’elasticità del prezzo scenderà fino a circa -2,5%.

Continua  a leggere sul blog di Marco Santinoli – Crocchette agli insetti sugli scaffali dei supermercati – le novità della grande distribuzione organizzata

La GDO punta su un nuovo business: le crocchette agli insetti sugli scaffali di tutti (o quasi) i supermercati. Di questo nuovo tipo di alimentazione se ne sentiva già parlare da molti anni e con l’Expo 2015 erano partite le prime teorie e i primi assaggi. Il cibo del futuro adesso è realtà!

Stimato come alternativa proteica alla tradizionale carne e pesce, per umani e animali, strizza l’occhio anche ai più attenti all’ambiente, trattandosi di una scelta certamente più eco-compatibile.

Non solo umani dicevamo e infatti, sempre più crocchette a base di insetti sono pensate e realizzate per cani e gatti e adesso sono disponibili sugli scaffali di supermercati e all’interno nei negozi specializzati per animali. In Francia, tanto per far un esempio, la start-up Reglo, i cui prodotti sono stati finora disponibili solo sul loro sito web e quindi online, ha convinto il colosso della grande distribuzione Monoprix a testare i suoi prodotti a base di proteine ​​di insetti per cani e gatti in alcuni punti vendita: più precisamente i prodotti a basi delle larve di mosca soldato nero. Secondo i fratelli Basile e Maxime Laigre, fondatori di Reglo, la produzione di proteine ​​di insetti non solo è più rispettosa dell’ambiente rispetto all’allevamento intensivo tradizionale di bovini, senza alcun impatto negativo sulla biodiversità, ma è anche una fonte completa di proteine a più basso costo. Dal punto di vista nutrizionale, è del tutto naturale perché non utilizza ormoni della crescita o antibiotici. Tutte motivazioni ritenute validissime che hanno convinto più di venti ‘business angel’ che hanno anche deciso di investire ben 1,8 milioni di euro nella nuova start-up che intende sviluppare nuovi prodotti come quelli a base di umido (come pâté, bocconcini e mousse per esempio) ma che intende arrivare negli store, in particolare modo quelli specializzati in prodotti per animali. Ringraziamo Marco Santinoli per averci condiviso questo articolo del suo blog.