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Ritenute agenti

Adempimento

L'art. 25bis del D.P.R. 600/1973 disciplina le ritenute sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissioni, agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.

La ritenuta a titolo d'acconto dell'IRPEF è dovuta nella misura del 23% sul 50% delle provvigioni corrisposte. Essa è ridotta al 23% sul 20% (1/5) delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarano ai loro committenti che nell'esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi.

 

Soggetti obbligati ad operare le ritenute

Sono obbligati ad effettuare la ritenuta d'acconto ai fini IRPEF o IRES sulle provvigioni derivanti da attività di intermediazione commerciale:

- le società di capitali residenti nel territorio dello Stato;

- i Gruppi Europei di Interesse Economico (G.E.I.E);

- gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, che abbiano o meno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, compresi i consorzi, le associazioni non riconosciute e le altre organizzazioni senza personalità giuridica non appartenenti ad altri soggetti nei cui confronti si verifica il presupposto di imposta, residenti nel territorio dello Stato;

- le società e gli enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;

- le società semplici, in nome collettivo ed in accomandita semplice;

- le società di fatto e le società di armamento;

- le associazioni senza personalità giuridica, costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni;

- le persone fisiche che esercitano per professione abituale, ancorché non in via esclusiva, attività di natura commerciale;

- le imprese agricole;

- le persone fisiche che esercitano arti e professioni;

- il condominio;

- il curatore fallimentare e il commissario liquidatore;

- i trust.

 

La base imponibile su cui calcolare la ritenuta

La ritenuta si applica sulle provvigioni per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, anche se corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

La provvigione da assoggettare a ritenuta è pertanto costituita:

- dal compenso che spetta al commissionario, all'agente, al rappresentante di commercio, al mediatore e al procacciatore di affari per l'attività da essi prestata;

- da eventuali sovrapprezzi riconosciuti ai suindicati soggetti e derivanti dall'eccedenza tra il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante e quello di vendita ottenuto dall'agente, commissionario, rappresentante e procacciatore d'affari;

- da compensi speciali che derivano da prestazioni di garanzia circa il regolare adempimento dell'obbligazione da parte del terzo;

- da somme percepite dall'agente o dal rappresentante nell'ipotesi in cui la casa mandante concluda direttamente affari nella zona di esclusiva dell'agente o rappresentante;

- da corrispettivi o proventi in natura;

- da ogni altro compenso inerente all'attività prestata, ivi compresi i rimborsi spese relativi all'attività stessa ed escluse le somme ricevute a titolo di rimborso spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti.

 

Il calcolo della ritenuta d'acconto

La ritenuta a titolo d'acconto dell'IRPEF è pari all'aliquota IRPEF per il primo scaglione di reddito, applicata sul 50% delle provvigioni.

Pertanto, allo stato attuale la ritenuta è dovuta nella misura del 23% sul 50% delle provvigioni corrisposte.

La ritenuta è ridotta al 23% sul 20% (1/5) delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarino ai loro committenti che nell'esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi.

Ai fini della predetta riduzione vengono definiti come dipendenti i soggetti che prestano la propria attività lavorativa alle dipendenze e sotto la direzione del soggetto percipiente le provvigioni, secondo le norme della legislazione sul lavoro.

Si considerano terzi oltre ai collaboratori non dipendenti quali gli agenti, i subagenti, i mediatori o procacciatori d'affari, i produttori e le figure similari, anche i collaboratori dell'impresa familiare direttamente impegnati nell'esercizio dell'attività commerciale dell'impresa medesima, nonché gli associati delle associazioni in partecipazione il cui apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro (D.M. 16 aprile 1983).

 

Modalità e termini di presentazione della dichiarazione

La dichiarazione per l'applicazione della ritenuta ridotta (da redigere in carta semplice) deve contenere i seguenti elementi:

- i dati identificativi del dichiarante;

- l'attestazione di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi (ciò si verifica allorché il percipiente si avvale, per la prevalente parte, dell'anno, dei suddetti dipendenti o terzi, anche se non delle stesse persone, oppure, se lo stesso si avvale dei soli terzi, quando ha sostenuto, nel periodo d'imposta precedente, costi per provvigioni in misura superiore al 30% dei compensi dallo stesso percepiti e imputabili a tale periodo);

- la data;

- la sottoscrizione del dichiarante.

La dichiarazione in questione deve essere spedita entro il 31 dicembre di ciascun anno solare mediante raccomandata con avviso di ricevimento ed ha valore per l'anno seguente.

Nel caso in cui durante l'anno successivo vi siano variazioni che consentono l'applicazione della ritenuta ridotta oppure ne fanno venir meno l'applicazione medesima, le variazioni stesse vanno comunicate al committente, preponente o mandante con una dichiarazione, da redigersi con le modalità sopra specificate, entro 15 giorni dal verificarsi delle predette variazioni.

Lo stesso termine di 15 giorni per la presentazione della dichiarazione che consente l'applicazione della minore ritenuta sulle provvigioni erogate, è previsto, inoltre, nell'ipotesi di inizio attività e tale termine decorre dalla stipula dei contratti o accordi, di commissione, di agenzia, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari o dalla eseguita mediazione.

Nell'ipotesi di prestazioni occasionali, i percipienti devono presentare la dichiarazione non oltre il termine entro cui, per disposizioni normative, accordi contrattuali o usi, le operazioni dalle quali conseguono le provvigioni da assoggettare a ritenuta si considerano concluse.

La minore ritenuta potrà essere applicata, in considerazione dell'occasionalità delle prestazioni, anche se la dichiarazione, presentata successivamente alla conclusione dell'operazione, perviene al sostituto d'imposta prima del pagamento delle provvigioni.

 

Soggetti esclusi da ritenuta

La ritenuta non si applica alle provvigioni percepite da:

- agenzie di viaggio e turismo;

- rivenditori autorizzati di documenti di viaggio relativi al trasporto di persone;

- distributori di pellicole cinematografiche;

- agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazioni (l'esenzione non è operante nei casi in cui l'agente renda la propria prestazione ad altro agente);

- mediatori di assicurazioni riguardo ai loro rapporti con le imprese di assicurazione, con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate quando rendano le prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva;

- aziende e istituti di credito e società finanziarie e di locazione finanziaria per le prestazioni rese nell'esercizio delle attività di collocamento e di compravendita di titoli, di valute nonché di raccolta e di finanziamento;

- agenti raccomandatari e mediatori marittimi ed aerei;

- agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente;

- mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima;

- commissionari operanti nei mercati orto-floro-frutticoli, ittici e di bestiame;

- consorzi e cooperative tra imprese agricole, commerciali ed artigianali non aventi finalità di lucro.

 

Effettuazione della ritenuta

La ritenuta sia a titolo d'acconto sia a titolo d'imposta va operata all'atto del pagamento della provvigione.

Sono assoggettati alla ritenuta anche gli acconti e le anticipazioni della provvigione e ciò anche se gli stessi, in base al principio della competenza, non sono da ricomprendere tra i componenti positivi che concorrono alla determinazione del reddito d'impresa nel periodo d'imposta in cui vengono percepiti.

 

Versamento della ritenuta

Il versamento della ritenuta deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione della ritenuta stessa, presso qualsiasi concessionario della riscossione, banca o agenzia postale, utilizzando il modello di pagamento unificato F24.

Il codice tributo da indicare è il 1038. Il periodo da indicare è il mese e l'anno nel formato MM/AAAA.