| Tassa Occupazione Suolo Pubblico TOSAP |
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In caso di concessione per l'occupazione di spazi pubblici, entro 30 giorni dalla data di rilascio della concessione e, comunque, non oltre il 31 dicembre dell'anno di rilascio occorre presentare una apposita denuncia di inizio occupazione di spazi e aree pubbliche al Comune, allegando l'attestato di pagamento. Per le occupazioni temporanee, l'obbligo della presentazione della denuncia è assolto con il pagamento della tassa. Per le occupazioni permanenti, la tassa va pagata entro il 31 gennaio di ogni anno a mezzo bollettino di c/c postale intestato al Comune o al concessionario del servizio. Per le occupazioni temporanee è sufficiente la compilazione del modulo di versamento e l'effettuazione del pagamento nel termine di inizio del periodo di occupazione.
Tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche La tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) si applica alle occupazioni, di qualsiasi natura, effettuate sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio dei Comuni, nonché su aree di proprietà privata su cui però esistono servitù di passaggio. La tassa è determinata in base all'effettiva occupazione, espressa in metri quadrati o in metri lineari della superficie utilizzata, nonché di quella corrispondente alla proiezione al suolo delle occupazioni sovrastanti o sottostanti il suolo, all'importanza attribuita alla zona su cui insiste l'occupazione e in base alla classe di appartenenza del Comune. La tassa viene applicata dal Comune in base a proprio regolamento e tariffa approvati con apposita delibera che devono distinguere occupazioni permanenti e temporanee (quelle di durata inferiore ad un anno). Si ricorda, inoltre, che i Comuni possono, con apposito regolamento escludere, nel proprio territorio l'applicazione della Tosap e prevedere il pagamento di un canone denominato Cosap. Soggetti passivi della Tosap sono i titolari dell'atto di concessione o di autorizzazione, gli occupanti di fatto, anche abusivi, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'utilizzo pubblico.
Modalità operative per il calcolo della tassa La tassa si determina in base alla superficie effettivamente occupata, espressa in metri quadri o metri lineari, con arrotondamento all'unità superiore e alla classificazione delle strade, degli spazi e delle aree pubbliche. Inoltre, le tariffe variano a secondo che si tratti di occupazioni permanenti o temporanee. Agli effetti dell'applicazione della tassa, i comuni sono ripartiti in base alla popolazione residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente a quello in corso, quale risulta dai dati pubblicati dall'Istituto nazionale di statistica, nelle seguenti cinque classi: - Classe I: comuni con oltre 500.000 abitanti; - Classe II: comuni da oltre 100.000 a 500.000 abitanti; - Classe III: comuni da oltre 30.000 a 100.000 abitanti; - Classe IV: comuni da oltre 10.000 a 30.000 abitanti; - Classe V: comuni fino a 10.000 abitanti. I comuni capoluogo di provincia non possono collocarsi al di sotto della classe 3. Occupazioni permanenti Per le occupazioni permanenti del sottosuolo e soprasuolo, l'unità di misura è il chilometro e la tassa è determinata forfettariamente in base alla lunghezza delle condutture, cavi, impianti e altri manufatti in genere. La tassa è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde una obbligazione tributaria, commisurata alla superficie occupata e calcolata sulla base di precise tariffe. Per le occupazioni del suolo comunale le tariffe hanno un limite minimo e massimo, al variare dalla classe cui il Comune appartiene. Le tariffe sono le seguenti:
Per le occupazioni del suolo provinciale la tariffa minima è di 17,560 euro al mq., la massima di 26,339 euro al mq. Per le occupazioni di spazi soprastanti o sottostanti il suolo, la tariffa può essere ridotta sino ad 1/3. Per occupazioni con tende fisse o retrattili, la tariffa è ridotta al 30%, mentre, per i passi carrabili, la tariffa è ridotta al 50% (non sono assoggettati i passi "a raso"). Occupazioni temporanee Per l'occupazione temporanea la tassa è commisurata alla effettiva superficie occupata ed è graduata, a seconda dell'importanza dell'area sulla quale insistono le strade, gli spazi e le altre aree pubbliche, in rapporto alla durata delle occupazioni medesime. I tempi di occupazione e le relative misure di riferimento sono deliberati dal comune o dalla provincia in riferimento alle singole fattispecie. Le tariffe sono suddivise tra tariffe per l'occupazione del suolo comunale, del suolo provinciale o dei relativi spazi soprastanti o sottostanti; per questi ultimi spazi le tariffe possono essere ridotte sino ad 1/3 delle tariffe previste per le occupazioni sul suolo. Per le occupazioni del suolo comunale le tariffe hanno un limite minimo e massimo, al variare dalla classe cui il Comune appartiene. Le tariffe sono le seguenti:
Per le occupazioni del suolo provinciale la tariffa minima è di 0,3873 euro al mq., la massima di 2,066 euro al mq. Per le occupazioni di spazi soprastanti o sottostanti il suolo, la tariffa può essere ridotta sino ad 1/3. Per le occupazioni di durata inferiore a 15 giorni, la tariffa è ridotta dal 20% al 50%, mentre, per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti, pubblici esercizi e produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti, le tariffe sono ridotte al 50%. Inoltre, per le occupazioni di suolo pubblico poste in essere con istallazioni di attrazioni, giochi e divertimenti di spettacolo viaggiante, le tariffe sono ridotte dell'80%.
Modalità e termini di versamento Per le occupazioni permanenti, la tassa va pagata entro il 31 gennaio di ogni anno a mezzo bollettino di c/c postale intestato al Comune o al concessionario del servizio. Per le occupazioni temporanee è sufficiente la compilazione del modulo di versamento e l'effettuazione del pagamento nel termine di inizio del periodo di occupazione. Se l'importo supera euro 258,23 la tassa può essere corrisposta in quattro rate trimestrali di uguale importo, senza interessi, aventi scadenza: - 31 gennaio; - 30 aprile; - 31 luglio; - 31 ottobre, dell'anno di riferimento del tributo. |