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Certificazione compensi e ritenute (CUD)

L'adempimento

I sostituti d'imposta obbligati a effettuare le ritenute a titolo d'acconto sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti ai propri dipendenti devono rilasciare una apposita certificazione attestante le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate all'Erario, entro il 28 febbraio di ciascun anno ovvero entro dodici giorni dalla richiesta, in caso di interruzione del rapporto di lavoro.

Tale certificazione unica (c.d. CUD), valida anche ai fini previdenziali, deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) dai datori di lavoro o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici.

 

Come è strutturato il CUD

I dati contenuti nella certificazione riguardano i redditi corrisposti nell'anno precedente, le relative ritenute operate, le deduzioni e le detrazioni effettuate, i dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata e/o dovuta all'INPS, all'INPDAP e all'IPOST nonché l'importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati o dovuti agli stessi enti previdenziali.

Pertanto, con riferimento al CUD 2010 CUD 2011, oltre ad una sezione dedicata ai dati del datore di lavoro e del contribuente, la struttura del CUD si compone di due distinte sezioni:

- la prima dedicata ai dati fiscali;

- la seconda dedicata ai dati previdenziali.

Sezione dati generali

Nella parte "Dati generali" il sostituto d'imposta deve riportare il codice fiscale ed i dati anagrafici del contribuente, comprensivi del domicilio fiscale al 31 dicembre 2009 2010o, se antecedente, alla data di cessazione del rapporto di lavoro nonché del domicilio fiscale al 1° gennaio 2010 2011.

Si ricorda che gli effetti delle variazioni di domicilio fiscale decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si sono verificate.

Sezione dati fiscali

Nella sezione dedicata ai dati fiscali vanno indicate:

- le somme e i valori assoggettati a tassazione ordinaria;

- i compensi con ritenuta a titolo d'imposta nonché quelli assoggettati ad imposta sostitutiva;

- le somme e i valori assoggettati a tassazione separata (arretrati di anni precedenti, indennità di fine rapporto di lavoro dipendente erogate nell'anno, compresi suoi acconti e anticipazioni, e prestazioni pensionistiche dei fondi di previdenza complementare erogate in forma di capitale);

- gli oneri di cui si è tenuto conto;

- gli altri dati necessari ai fini dell'eventuale presentazione della dichiarazione dei redditi (ad es. i giorni di lavoro dipendente e/o pensione).

Le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici e privati che corrispondono trattamenti pensionistici di reversibilità devono certificare gli importi corrisposti per il coniuge superstite separatamente da quelli corrisposti per gli orfani, anche se minorenni e conviventi.

In caso di decesso del sostituito, il datore di lavoro deve rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto attestante i redditi e le altre somme a lui corrisposte, indicando nella parte A i dati anagrafici relativi al defunto.

La certificazione va consegnata anche per attestare i redditi corrisposti, ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, agli eredi del sostituito. Trattasi ad esempio di mensilità o ratei di tredicesima che il datore di lavoro non ha potuto corrispondere direttamente al lavoratore deceduto.

Sezione dati previdenziali

La terza parte del CUD, serve sostanzialmente per l'indicazione:

- dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all'INPS, all'INPDAP;

- dell'importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati e/o dovuti agli stessi enti previdenziali.

Nella sezione dedicata all'INPS, i dati previdenziali ed assistenziali devono essere indicati separatamente con riferimento ad ogni matricola aziendale utilizzata per il versamento dei contributi.

Nel caso in cui, nel periodo cui si riferisce il CUD, ci sia stata, per il dipendente, una variazione di qualifica o di tipo rapporto oppure la trasformazione del rapporto, i dati previdenziali ed assistenziali devono essere indicati separatamente con riferimento ad ognuna delle situazioni sopra specificate.

In tali casi, può essere consegnata un'unica certificazione compilando ulteriori righi, identificati da una numerazione progressiva (ad esempio rigo uno, rigo due ecc.), ovvero possono essere consegnate distinte certificazioni.

I dati previdenziali da riportare nella sezione dedicata all'INPDAP devono essere certificati da tutte le Amministrazioni sostituti d'imposta comunque iscritte alle gestioni confluite nell'INPDAP nonché dagli enti con personale iscritto per opzione all'INPDAP.

 

Termini per l'emissione

Come accennato, il CUD va rilasciato al contribuente, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta dell'interessato in caso di cessazione del rapporto di lavoro.