Perdere peso? Non è solo un diktat estetico: i chili in più, infatti, sono certamente fastidiosi perché rovinano la propria figura, e senza contare che nei casi più gravi ciò potrebbe avere ripercussioni non indifferenti anche sulla psiche o per quanto riguarda l’autostima per esempio. Quando diventano troppi, però, anche senza che si giunga alla dimensione patologia del sovrappeso o dell’obesità, i chili superflui rappresentano un rischio concreto per la salute.

Senza la pretesa di essere esaustivi, un peso eccessivo può portare a problemi a livello di ossatura e muscolatura ed è correlato, come ormai numerosi studi dimostrano, a un rischio cardio-vascolare maggiore, oltre che a una maggiore probabilità di sviluppare disfunzioni e problemi a livello pressorio. Anche patologie come il diabete possono essere collegate a sovrappeso e obesità; senza contare tutti i rischi che discendono da un’alimentazione scorretta, poco equilibrata, particolarmente grassa. Per questo in tutte queste occasioni, e quando si teme cioè che il proprio peso corporeo eccessivo stia danneggiando in maniera irreparabile la propria salute, ci si dovrebbe rivolgere al personale medico per intraprendere un percorso di cura adeguato.

Dimagrire, insomma, in molte occasioni non è solo un modo per ritrovare la propria forma perduta e per piacersi (e piacere!) di più ma è, prima di tutto, un modo per prendersi cura della propria salute. Come già si accennava comunque, quando in gioco ci sono patologie serie e conclamate, non si dovrebbe mai fare da sé ma ci si dovrebbe rivolgere appunto a figure professionali, che siano quelle del medico di famiglia o di specialisti dell’alimentazione. Nel secondo caso soprattutto, si riuscirà a concordare un percorso “su misura” e che porti ai risultati desiderati.

Come dimagrire, rivalutando il proprio rapporto con il cibo

Quasi sempre, però, quando si tratta di perdere peso e dimagrire il primo cambiamento da affrontare è di tipo culturale: bisogna cioè imparare – o rimparare – a mangiare. Problemi, anche patologici, di peso eccessivo derivano tutti infatti da un cattivo rapporto con il cibo: quantità e porzioni eccessive, alimenti troppo grassi, poca frutta e verdura, grandi abbuffate sono quello che a lungo andare portano a perdere il controllo sul proprio corpo, con gli effetti “a valanga” di cui si è detto.

Eppure, per mangiare bene e restare in forma basta poco: basta anche solo farsi un giro su siti come https://www.comeperderepeso.net/ per accorgersi che non ci sono “trucchi” o “formule magiche” ma serve cominciare a prestare un po’ più di attenzione alle proprie abitudini, dentro e fuori dalla cucina. Contare il numero dei pasti è, così, la prima regola d’oro: colazione, pranzo e cena non dovrebbero mai essere saltati e lo stesso andrebbe fatto con i due spuntini che permettono di non arrivare “famelici” al pasto successivo. Limitare il consumo di cibi industriali, troppo elaborati o raffinati, eccessivamente calorici, iper-conditi viene immediatamente dopo: normalmente, infatti, cibi di questo tipo affaticano il sistema digestivo ma non hanno veri benefici per l’organismo e andrebbero sostituiti con frutta e verdura a volontà. Bere fino a due litri d’acqua e muoversi di più è, poi, altrettanto fondamentale per uno stile di vita sano.