Se non sai dove andare in vacanza prova a prendere in considerazione la Corsica. La sua geologia assomiglia molto a quella sarda: un territorio roccioso circondato dalle acque. Il territorio è piuttosto brullo e selvaggio, perciò perfetto per chi è alla ricerca di natura, natura e natura. Le spiagge sono raggiungili percorrendo sentirti tra le rocce e la pineta, infatti. Uno dei puti più belli da esplorare è Capo Corso. Si tratta della parte più a settentrione dell’isola, da cui poter avvistare nelle giornate più terse a oriente Capraia e l’Elba.

Questa angolo così caratteristico del territorio corso, è molto tranquillo grazie al fatto che i turisti non sono molti. Anche se geograficamente si tratta di una penisola lunga 40 km e larga 15, Capo Corso viene spesso definita come un’isola nell’isola. Il territorio ha visto la dominazione dei genovesi; sono infatti ancora visibili le torri di avvistamento per proteggersi dalle temibili incursioni saracene.

Che cosa vedere

Ogni centimetro della costa corsa è perfetto per stare tranquilli e godersi il sole e le cristalline acque del mare. La maggior parte delle spiagge è rocciosa, ma ci sono anche alcuni golfi a mezzaluna più dolci con sabbia inframezza a ciottoli levigati dall’incessante lavoro delle onde. Si consiglia sempre di indossare scarpe comode per affrontare i sentieri che conducono alle calette. La fatica è però del tutto ripagata quando si giunge in questi piccoli angoli di paradiso terrestre.

Un’alternativa che risparmia molto afotica è arrivare in spiaggia dal mare. Basta noleggiare un gommone per arrivare nei punti raggiungibili a piedi tra i bianchi scogli bagnati da un mare di mille colori. Difficile fare una lista delle spiagge più belle della punta della Corsica perché ogni luogo è uno scrocio da cartolina e libero da frotte di rumorosi turisti che rovinerebbero l’atmosfera.

Non solo mare, spiagge, sole, scogli e tuffi ma Capo Corso è anche perfetto per le escursioni. Il modo migliore di spostarsi nel territorio corso è l’automobile così da toccare più punti nel minor tempo possibile. I viaggi in macchina sono meravigliosi grazie alle lunghe traversate in un territorio che sembra quasi alieno. La vegetazione tipica della macchia mediterranea ricopre le lande rocciose, rendendole molto suggestive.

Non solo ci sono pochi turisti, ma ci sono anche pochi abitanti. I borghi dell’entroterra non contano una popolazione molto numerosa, infatti. Da vedere è il borgo di montagna di Rogliano dove visitare la chiesa di Sant’Agnellu. Un altro punto per avventurarsi nel territorio dei Capo Corso è Moulin Mattei, un antico mulino a Centuri. La struttura è un punto perfetto per splendidi scatti. Oggi ilo mulino è stato totalmente ristrutturato, trasformandoli in una distilleria.

Altro borgo quasi disabitato è Nonza che si trova sulle rocce proprio sopra a una spiaggia nera di origine vulcanica. Dalla Torre di Nonza si gode di una visuale davvero mozzafiato per salutare il bellissimo territorio corso e le sue terre ancora selvagge.