La cucina indiana è famosa per il largo uso di spezie che fa. Il mix di spezie si può trovare al supermercato già proto o nei negozi etnici. Come il curry, il garam masala ma anche tikka masala. Tutti questi mix possono essere però preparati a casa con le spezie sfuse che possono esser passato al mortaio per ridurle in polvere. Vediamo allora quali sono alcune delle spezie più usate nella cucina più aromatica di tutte: quella dell’India.

La curcuma: la radice gialla

La maggior piatti della cucina indiana ha spesso un colore tendente al giallo-arancio. Il motivo è dovuto o principalmente all’uso di questa spezia: la curcuma. Si tratta di una polvere che si estrae da una radice bitorzoluta, assomiglia molto allo zenzero infatti. La sua polpa di colore arancione è usatissima ma si trova anche la radice essiccata da tritare al mortaio o grattugiare. La curcuma si usa in tutti i mix di spezie, soprattutto per realizzare il curry giallo. Ha un sapore delicato e un odore molto forte che rende i piatti subito indiani. Usando questa spezia, la cucina e l’intera casa profumano subito.

La cannella: non solo per i dolci

La cannella è una spezia oggi diffusa in tutto il mondo ma in antichità era molto rara e costosa poiché si trovava solo in Asia. La cannella non è altro che la radice i dell’albero di cannella avvolta su sé stessa. La si può trovare in stecche oppure già in polvere. In moltissime cucine del mondo, soprattutto quelle occidentali, questa spezia si usa per preparare i dolci, ma non vale lo stesso per le cucine etniche come quella indiana. La cannella viene messa, assieme a tutte le altre, a inizio cottura nell’olio caldo per sprigionare i suoi sapori e odori.

Il coriandolo: i semi, polvere o anche foglie

Il coriandolo nella cucina indiana può esser usato sia in semi essiccati ma anche in polvere nonché in foglie fresche, soprattutto per guarnire ma non solo.

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